Campo Trincerato

 

Segnaliamo come popolarmente il Campo Trincerato, oggi parco pubblico, sia chiamato Cittadella o Parco della Cittadella. Ciò è errato. Il Campo Trincerato è un'opera attigua alla Cittadella, ma indipendente da essa.

 

 

Progettisti: Francesco Paciotto, Jacopo Fontana

 

Anni di costruzione: 1560 - 1600 circa

 

Governo: Stato Pontificio

 

Posizione nella piazzaforte di prima classe: III linea difensiva

 

Contesto storico

 

Per il progresso delle artiglierie già verso la metà del 1500, mentre erano appena incominciati i lavori della Cittadella, si manifestava la necessità di tenere maggiormente distanti dalle mura gli assedianti. Da tale esigenza nacque la decisione di papa Giulio III di costruire il Campo Trincerato in base ai disegni di Francesco Paciotto da Urbino, uno dei più noti architetti militari del tempo. L'obbiettivo era tenere gli assediati ad una distanza sufficiente da evitare i colpi d'artiglieria (si consideri la scarsa gittata del tempo). Nel 1560 venne incaricato della direzione dei lavori Pellegrino Tibaldi e nel 1562 l'anconitano Jacopo Fontana completò il bastione detto la Tenaglia, progettato dal Paciotto e prese ad incamiciare di muro la vasta opera per lo più in terra. Nei primi anni del 1600 i lavori erano completati.

Agli effetti strategici, pur se all'epoca della costruzione rappresentava quanto di meglio potesse concepirsi; non ebbe però in seguito altro compito di quello parziale di cinta fortificata e teatro di fatti d'armi notevoli.

Anche il suo inserimento nella difesa Piazzaforte di Prima Classe si limitò all'utilizzazione dei bastioni volti a sud ed a sud-ovest come completamento della sutura della cinta muraria con la Cittadella.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Descrizione

Il Campo Trincerato ha tracciato irregolare e presenta quattro fronti, di cui tre sono a sistema bastionato ed il quarto, quello a nord-est, è pressoché rettilineo e fiancheggiato da un solo bastione. In prossimità del collegamento con la più antica mura del convento di S. Francesco ad Alto si incontra il bastione Stamura e, retrocedendo, dopo la cortina, il bastione S. Ciriaco, quindi sul fronte sud la Tenaglia (oggi ingresso al parco pubblico), affiancata dai bastioni S. Giacomo e Grazie ed infine con il bastione Ottone si opera il congiungimento alla Cittadella, che si incunea profondamente nel Campo Trincerato. Lo sviluppo complessivo dell'opera è di circa m. 915. L'opera era dotata di fossato, oggi non più visibile in nessun lato. Un relativo defilamento è ottenuto tramite traverse e paradossi.

Nell'interno dell'opera non esistevano ricoveri propriamente detti; vi erano 3 piccole riservette della superficie di mq. 20, n. 5 fabbricati con copertura comune per ricovero di materiale d'Artiglieria della superficie di mq. 1.800, un corpo di guardia ed una tettoia della superficie di mq. 80. Vi erano nell'interno del Campo Trincerato tre polveriere, Beato Amedeo, S. Luigi e S. Barbara di cui solo la prima era alla prova, della capacità complessiva di kg. 430.000 di polvere circa o di 21.400.000 cartucce. Solo la prima è arrivata fino ai giorni nostri e ancora visibile. 

Al Campo Trincerato si accedeva principalmente dalla strada di circonvallazione in prossimità dell'incontro del fronte ovest dell'opera con quello sud della Cittadella. Oggi questo accesso, l'unico carrabile, conduce al maneggio interno. Esiste un androne con poterna per le sortite nella cortina del fronte sud (Tenaglia), alle spalle della lunetta dello Spirito Santo, di cui oggi non rimane traccia. L'androne in questione è quello che dal parcheggio del Parco Pubblico conduce al bar del Parco, utilizzato oggi come ingresso al Parco stesso. Tale porta viene chiamata anche porta del Soccorso essendo stato per qualche tempo dal Comune creato sul bastione Grazie, un Lazzaretto. La Lunetta dello Spirito Santo e l'altra di S. Stefano (da non confondersi con la più recente lunetta Santo Stefano) fra i bastioni S. Giacomo e S. Ciriaco erano opere esterne sussidiarie di scarso rilievo.

 

 

Come arrivare

 

A piedi dal centro, salendo per via Santo Stefano. Quando la salita si rimette in pianura, è già possibile intravedere l'opera sulla destra. Oltrepassare porta Santo Stefano e dirigersi a destra. Dopo una rotatoria si arriverà al bastione San Giacomo, parte della Tenaglia, dove è ricavato l'ingresso principale al parco pubblico.

Indirizzo per navigatore: Via Circonvallazione 9, Ancona

Coordinate GPS: 43.611034, 13.512656

Bus: 8, 11

 

 

Che cosa è possibile visitare

 

Il Campo Trincerato è oggi un frequentatissimo parco pubblico. L'ingresso principale avviene dalla Tenaglia, tramite uno sventramento nel bastione San Giacomo o tramite la poterna dell'androne che conduce al bar. E' interamente visitabile. Rimane però una sola polveriera, la "Beato Amedeo". Della polveriera S. Barbara rimane il quadrato dove essa era inserita.

 

Armamento

L'armamento era considerevole.

 

- Dal Bastione S. Giacomo 4 cannoni da 16 GR in barbetta battono con i nn. 1 e 2 il Piano S. Lazzaro, Piazza d'Armi, Torre d'Ago, le Grazie, la strada del Castellano, con il n. 3 valle Miano e con il n. 4 la strada di circonvallazione e le pendici di monte Pulito e del Cardeto.

- La cortina Grazie è munita di un cannone (il n. 5) da 7 BR Ret. da campagna per il fiancheggiamento.

- Il bastione Grazie a fianco è armato con 4 cannoni da 16 GR che coprono una vasta zona: i nn. 6 e 7 in barbetta battono la strada delle Grazie, l'imbocco della galleria ferroviaria ed il versante ovest di monte Pelago, il n. 8 anche in barbetta ha per obiettivo Montagnolo Torre verso Lucarino fino alla visuale diretta di Camerano, ed infine il n. 9 in cannoniera tiene sotto tiro il Pinocchio e Montagnolo Chiesa.

- Il bastione Ottone presenta dietro il musone un pezzo, il n. 10, da 7 BR Ret. da campagna in casamatta per il fiancheggiamento e 3 cannoni da 16 GR di cui il n. 11 in cannoniera batte da Montagnolo Torre verso Torre d'Ago fino alla visuale diretta a Candia, il n. 12 in barbetta da Montagnolo Chiesa a Tavemelle e il n. 13 in cannoniera il Forte Montagnolo Torre, il Posatora e la strada di Senigallia.

- I cannoni da 16 GR in barbetta hanno affusto da difesa mod. 1839 con sott'affusto del n. 4 su paiuolo da difesa, quelli in cannoniera invece hanno affusto d'assedio su paiuolo d'assedio orizzontale leggero.

- Il cavaliere del Campo Trincerato inoltre presenta uno s¢hiertamento di 10 obici da 24 GRC Ret. in barbetta su affusto da difesa con sott'affusto del n. 12 su paiuolo in legname, che battono complessivamente le posizioni di Montagnolo, Pinocchio, Torre d'Ago e Tavernelle.

 

Munizioni

Per i cannoni da 7 BR Ret. in 200 granate, 190 shrapnels e 10 colpi a mitraglia per pezzo

Per i cannoni da 16 GR è invece di 372 granate, 18 shrapnels e 10 colpi a mitraglia per pezzo ed infine per gli obici da 24GRC Ret. è di 200 granate mina per pezzo.

Il Campo Trincerato visto dal lato della Cittadella.

La tenaglia. Oggi lo spiazzo antistante è usato come parcheggio per il parco pubblico. In questo spazio sorgeva anticamente la lunetta Santo Spirito, un'opera per difendere la sortita dei soldati dalla poterna centrale (chiamata anche Porta del Soccorso)

La lunga cortina tra i bastioni Ottone e Grazie

La polveriera Beato Amedeo, di epoca francese.

Il Campo Trincerato è oggi un notissimo parco pubblico (erroneamente chiamato "Cittadella")

L'attuale accesso al maneggio. Questo era ed è l'unico accesso carrabile non solo al Campo Trincerato, ma serviva anche all'adiacente Cittadella.

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