Porta Cavour

 

Inserita nell'ambito della cinta muraria ottocentesca che chiudeva Ancona dal forte Cardeto alla Lunetta Santo Stefano, era il passaggio dall'interno all'esterno della città. Oggi non più esistente, la porta si trovava nella massima depressione del tratto di mura in cui era inserita, esattamente nell'attuale attraversamento pedonale tra piazza Cavour e Largo XXIV Maggio (sede del Municipio). La porta era a doppio androne con due ponti fissi di legname per superare il fossato. La porta era una imponente costruzione in muratura rivestita con pietra d'Istria, in stile classicheggiante. A destra ed a sinistra di Porta Cavour si avevano 20 locali casamattati della superficie totale di mq. 1.200. A destra della porta e sopra i locali casamattati vi erano 4 casematte della superficie di mq. 80 con tre cannoniere alla Haxo. Questi 4 locali erano collegati alle gallerie di scarpa ed erano destinati a corpo di guardia, Ufficiale di Picchetto, ricovero truppa, scuderie, ripostigli, riservetta, servizi. Un locale era assegnato ad uso civile per Pesazione della imposta del Dazio di Consumo.

Porta Cavour vista dall'esterno.

La facciata esterna in pietra d'Istria era composta da sei paraste a bugnato grezzo che incorniciavano i due fornici a sesto ribassato e sorreggevano un architrave a trifogli ed un basso coronamento. Il tutto le conferiva un aspetto massiccio e compatto così da infondere una impressione di resistenza e forza come si addice ad un ostacolo che compare di fronte ad un nemico. Il fronte interno di presentava più elegante, sia perchè non doveva incutere timore, ma anche per chiudere armonicamente la scena della omonima piazza sul lato est. L'architetto progettista Giuseppe Morando raddoppiò il numero di arcate e le incorniciò con semicolonne binate in pietra d'Istria con capitelli di ordine dorico (evidente riferimento alle origini di Ancona), ma più slanciate e snelle, che sorreggevano un alto architrave tripartito sporgente rispetto alle mura ed un coronamento anch'esso in pietra decorato con motivi geometrici. Le campate laterali si presentano cieche e i suoi archi incorniciano finestre ad arco evidenziate con un profilo in pietra, motivo che prosegue idealmente ai due lati della porta.

Porta Cavour nella cinta muraria
Porta Cavour nella cinta muraria

A sinistra, dietro le mura, Piazza Cavour. A destra, appena fuori le mura, lo slargo usato come piazza d'armi. Oggi in questo slargo (ora chiamato Largo XXIV maggio) sorgono il Municipio e il palazzo delle poste.

Vista esterna di Porta Cavour
Vista esterna di Porta Cavour

Con rivestimento in pietra d'Istria come la tutt'ora esistente porta Santo Stefano.

Vista interna di Porta Cavour
Vista interna di Porta Cavour

Prima della costruzione del retrostante palazzo delle poste, nell'attuale largo XXIV maggio

Vista interna di Porta Cavour
Vista interna di Porta Cavour

Dopo la costruzione del retrostante palazzo delle poste, quindi pochi anni prima la demolizione della porta.

Costruzione del canale collettore
Costruzione del canale collettore

Durante lo scavo, emersero le fondamenta di porta Cavour. In quest'area oggi si trova l'attraversamento pedonale tra Piazza Cavour e Largo XXIV maggio.

Prospetto di Porta Cavour
Prospetto di Porta Cavour

Fonte: ISCAG

Inserimento di porta Cavour
Inserimento di porta Cavour

Localizzazione di porta Cavour nella cinta ottocentesca tra il forte Cardeto e la lunetta Santo Stefano.