Glossario di architettura militare

 

Baluardo: vedi Bastione

 

Barbetta, in: basilare posizionamento dei cannoni o altri pezzi d’artiglieria allo scoperto, semplicemente appoggiati sopra il forte o sopra le sue mura. La situazione opposta si verifica posizionando il cannone protetto in una casamatta. Il nome deriva dal segno triangolare sul terreno lasciato dall’accensione delle micce.

 

 

Bastione: opera di forma circolare o poligonale sporgente dal perimetro della fortificazione. E’ predisposto alla difesa delle cortine, ovvero i tratti di mura compresi tra due bastioni. Si diffonde soprattutto dal XV secolo con l’avvento delle artiglierie ed è costituito da due facce (lati lunghi) e due fianchi (lati corti). La difesa delle cortine attigue avviene mediante il posizionamento sui fianchi di pezzi d’artiglieria detti traditori, eventualmente protetti da orecchioni.

 

 

Batteria: area destinata al posizionamento di pezzi d’artiglieria. Riferimento punto 28 nello schema in basso.

 

 

Campo trincerato: 1) fortificazione costituita da una cinta continua o da una linea di opere staccate realizzata a distanza adeguata dal nucleo difeso e predisposto per tenere a debita distanza il nemico 2) a volte usato come sinonimo di piazzaforte.

 

 

Cannoniera: apertura praticata in un muro per far affacciare pezzi di grossa artiglieria. In sezione, è tipicamente a forma di clessidra.

 

 

Caponiera: opera esterna per la difesa del fossato, sporgente dal perimetro della fortificazione E’ costituita da un saliente e da due fianchi, circondata a sua volta da un fosso (diamante) ed armata di piccole artiglieria.

 

 

Carnot, muro alla: muro di scarpa dietro il quale è realizzato un corridoio per fucilieri e dotato di feritoie. Prende il nome dal suo ideatore, il fisico e ingegnere del genio militare francese, Nicolas Carnot, che l'aveva introdotto fin dall'assedio di Anversa del 1814.

 

 

Casamatta: oggi traducibile con la parola bunker, è un locale chiuso a prova di proiettile eventualmente dotato di cannoniere o feritoie.

 

 

Cavaliere: opera in terrapieno o fortificata che sorge in posizione elevata ed arretrata rispetto alle mura e ai bastioni.

 

 

Cittadella: letteralmente “città nella città”, è una possente fortificazione che funge come estrema difesa in caso di assedio e quindi dotata di risorse per resistere lunghi periodi in isolamento.

 

 

Contromina, galleria di: cunicolo realizzato preventivamente in risposta alle gallerie di mina. Servono per auscultare l’eventuale scavo da parte del nemico di gallerie di mina (quelle cioè per posizionare mine) e prendere idonee contromisure. Inoltre, hanno una funzione di attutimento dell’onda d’urto in caso di deflagrazione di una mina.

 

 

Controscarpa: lato esterno del fossato. Riferimento punto 9 nello schema in basso.

 

 

Cortina: tratto fortificazione compreso tra due bastioni. Può essere rettilinea o costituita da due segmenti formanti un angolo rientrante (in tal caso la si classifica come tenaglia o terraglio) o sporgente (in tal caso la si classifica come saliente). Riferimento punti 2 e 31 nello schema in basso.

 

 

Defilato: orientamento di un muro o di una fortificazione tale che le superfici non risultino perpendicolari al tiro nemico, al fine di attutire l’impatto dei proiettili.

 

 

Dente: vedi rivellino.

 

 

Diamante: fossato che circonda la caponiera.

 

 

Faccia: lato lungo del bastione. Riferimento punto 4 nello schema in basso.

 

 

Feritoia: apertura verticale nel muro per fucili o piccola artiglieria.

 

 

Fianco: lato corto del bastione. Riferimento punto 1 nello schema in basso.

 

 

Fossato, fosso: spazio scavato che circonda l’opera militare. I due lati sono chiamati quello interno scarpa (scarpata) e quello esterno controscarpa. Tali lati possono anch’essi essere dotati di gallerie e/o casematte. Riferimento punti 10 e 23 nello schema in basso.

 

 

Fronte d’attacco: è il lato della fortificazione da dove si prevede che esso verrà attaccato dal nemico, quindi è decisamente più protetto, armato e rinforzato del fronte di gola.

 

 

Fronte di gola: è il lato della fortificazione rivolto verso la piazzaforte, ovvero verso l’obbiettivo o area o città da difendere. E’ meno protetto del fronte d’attacco, vi si ricavano l’ingresso al forte ed i casermaggi. Talvolta, in casamatta, vi è la polveriera.

 

 

Garitta: torretta posta sui vari salienti di un’opera predisposta per la sentinella.

 

 

Incamiciare: incorniciare un’opera mediante una muratura.

 

 

Lunetta: fortificazione a vaga forma di luna o, meglio, a punta di lancia, a volte anche aperta sul fronte di gola. Riferimento punto 25 nello schema in basso.

 

 

Marciaronda: percorso per il passaggio delle sentinelle (la ronda) sulle cortine o sui terrapieni. Riferimento punto 13 nello schema in basso.

 

 

Maschio o mastio: torre od altra opera centrale di una fortificazione, destinata all’estrema difesa.

 

 

Mina, galleria di: galleria scavata di nascosto dagli assedianti per posizionare esplosivi nelle vicinanze della fortezza da espugnare.

 

 

Musone: parte sporgente ed arrotondata dei fianchi del bastione per riparo dei difensori dall’artiglieria nemica.

 

 

Orecchione: parte rientrante del fianco del bastione per la protezione dei traditori.

 

 

Paiuolo: base sulla quale nella batteria è installato il tronco del cannone.

 

 

Paradossi: costruzioni in terra parallele alle mura per proteggere alle spalle i difensori da lunghi colpi in arrivo.

 

 

Piazzaforte: insieme di opere militari continue o staccate poste a protezione di un luogo di importanza strategica.

 

 

Polveriera: locale o complesso di locali adibiti allo stoccaggio di polveri esplosive. Sorge di solito in posizione protetta infossata.

 

 

Poterna: porta, accesso o passaggio realizzato per azioni di sortita, atto al transito di una –massimo due- persone alla volta in modo da impedire al nemico di usarla per accedere alla fortificazione.

 

 

Prova, alla: locale protetto dal tiro nemico o comunque resistente ad esso.

 

 

Riservetta: piccolo locale, perlopiù interrato o protetto, in cui si conservano le munizioni destinate ad alimentare l'azione di fuoco dei reparti (fanteria o artiglieria) impegnati in combattimento.

 

 

Rivellino: opera semicircolare o a forma di V realizzata di fronte alla cortina per la sua difesa. Riferimento punto 21 nello schema in basso.

 

 

Rovescio: parte dell’opera verso l’interno e perciò meno soggetta al tiro nemico. NB: da non confondere con il fronte di gola, che è il fronte dell’opera orientata verso l’interno della piazzaforte; il rovescio è –ad esempio- la parte interna delle mura.

 

 

Saliente: angolo, con vertice sporgente, formato da due tratti fortificati.

 

 

Scarpa: lato interno del fossato. Deriva da scarpata. Riferimento punto 12 nello schema in basso.

 

 

Shrapnel: tipo di proiettile che esplode a mezz'aria, frammentandosi in mille schegge.

 

 

Tenaglia: opera muraria caratterizzata da andamento convesso, spesso atta alla difesa di poterne poste sul fossato. Riferimento punti 20 e 32 nello schema in basso.

 

 

Terrapieno: volume costituito da terra di riporto addossata alla cortina per rafforzarla all’interno contro la ricezione di proiettili.

 

 

Torrione: torre merlata posta lungo le mura medievali per la difesa delle stesse. Si evolveranno poi nei bastioni.

 

 

Traditore: pezzo d’artiglieria posizionato sul fianco del bastione per proteggere la cortina. Con traditori posti su due bastioni che si affacciano sulla medesima cortina si realizza un temibile fuoco incrociato.

 

 

Traverse: costruzioni di terra perpendicolari ai tratti rettilinei di mura, costruiti tra le artiglierie in barbetta a protezione laterale dai colpi di infilata fra queste.

 

Batteria per 4 pezzi d'artiglieria in barbetta. I pezzi sono semplicemente appoggiati sul terreno; non sono protetti dietro un muro o dentro una casamatta.

Planimetria di forte Altavilla. Evidenziata, la caponiera, un'opera in muratura sporgente dal perimetro, atta alla difesa del fossato.

Un muro alla Carnot è un semplice muro dotato di feritoie.

La Mole Vanvitelliana e il suo caratteristico rivellino (o dente) dotato di cannoniere.

In primo piano, il saliente del fronte d'attacco di forte Umberto. Si apprezza bene, tutt'intorno, il fossato.

In primo piano, il fronte di gola della lunetta Santo Stefano. Si nota bene la forma a punta di lancia dell'opera.

Poterna del campo trincerato. Era usata per azioni di sortita. Oggi è invece uno degli ingressi al parco pubblico "Cittadella".

In basso, la poderosa tenaglia del campo trincerato.