Forti Montagnolo Torre e Montagnolo Chiesa

 

Progettista: Giuseppe Morando

Anni di costruzione: 1862 - 1863

Governo: Regno d'Italia

Posizione nella piazzaforte di prima classe: I linea difensiva

 

Contesto storico

I due forti Montagnolo occupavano una posizione indiscutibilmente strategica per la difesa di Ancona. Già in diverse occasioni durante i continui assedi consumatisi alla fine del Settecento, infatti, il controllo delle due vette del colle si era rivelato cruciale per l’espugnazione della città in quanto il sito la dominava completamente e di lì si poteva inoltre facilmente tenere sotto tiro la Cittadella. La zona fu così presidiata e le due fortificazioni assunsero le rispettive denominazioni da due elementi preesistenti. Il forte Montagnolo Torre prese il nome dalla Torraccia, un antico torrione di difesa, mentre il forte Montagnolo Chiesa ricordava l’antica cappella della Madonna della Mercede (oggi località Madonnetta)

 

 

Montagnolo Chiesa

Il forte Montagnolo Chiesa era di forma piuttosto singolare, quadrangolare, con un lungo e defilato saliente sull’angolo occidentale del perimetro ed un dente a difesa della gola. La maggior parte delle scarpate erano realizzate in terra, ragion per cui, una volta colmati i fossati, non si hanno più tracce visibili del Forte. Tuttavia, alla fine degli anni ’30 del XX secolo, quando le fortificazione ottocentesche non avevano più senso di esistere dopo l’avvento dell’aviazione militare, fu eretta una baracca con stemma savoiardo subito fuori l’arco di ingresso del forte.

 

 

Montagnolo Torre

Di fattezze ben più atipiche era il forte Montagnolo Torre, posto sulla vetta del colle più vicino alla città: l’opera era infatti composta da due corpi di forma irregolare uniti tra loro da un passaggio coperto. Anche in questo caso le scarpate realizzate in terra rendono ormai arduo rintracciare i resti della fortificazione.

 

 

Come arrivare

Per il forte Montagnolo Chiesa. Dal quartiere Pinocchio di Ancona, prendere la Strada Provinciale per Montesicuro. Prendere il bivio sulla destra per la frazione Ghettarello, in salita. Prendere poi il primo incrocio a destra (cartelli direzione Torrette). Dopo circa 250 metri, la strada principale svolta bruscamente a sinistra, ma è possibile proseguire dritti in una strada secondaria che conduce ad antenne. Prendete poi la stradina brecciata che si apre sulla destra. Dopo qualche zig-zag ed il superamento di una grossa antenna, si scoprirà sulla destra il magazzino con stemma savoiardo sul fronte (attenzione! Strada con grandi buche!). A circa 50 - 100 metri di fronte a quel magazzino, proprio nell'area della grande antenna che avete sorpassato, sorgeva il forte Montagnolo Chiesa.

Coordinate GPS: 43.595409, 13.476824

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per il forte Montagnolo Torre. Dal quartiere Pinocchio di Ancona, prendere la Strada Provinciale per Montesicuro. Prendere il bivio sulla destra per la frazione Ghettarello, in salita. Prendere poi il primo incrocio a sinistra (in corrispondenza di una fermata del bus) in una strada in leggera salita. Dopo una prima curva a sinistra, si imbocca poi una ampia curva verso destra che circonda un'area recintata con rete e filo spinato. L'area è in dotazione all'Aeronautica Militare, che gestisce in quel sito un radiofaro. In quello stesso sito, che è in cima ad una collina, sorgeva il forte Montagnolo Torre.

Coordinate GPS: 43.586425, 13.472568

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che cosa è possibile visitare

Purtroppo nulla rimane dei due forti se non qualche vago avvallamento, difficile da notare anche per via delle recinzioni che circondano le aree interessate. Tuttavia, davanti al forte Montagnolo Torre fu eretta negli anni '40 del XX secolo una baracca con stemma savoiardo subito fuori l’arco di ingresso del forte. Confrontando la struttura esistente oggi con una foto d'epoca certamente scattata dal Montagnolo Chiesa, dove si vede la stessa struttura, è possibile immaginarsi la posizione del forte.

Planimetria e sezioni del forte Montagnolo Torre.

Museo dell'Arma de Genio, Roma

Ricostruzione del forte Montagnolo Torre

(G. Luchetti)

Foto del 1941 scattata dall'arco di accesso al forte Montagnolo Chiesa. Si vede a circa 50-100 metri il magazzino costruito pochi anni prima, ancora esistente.

Come appare oggi lo stesso stabile

Ricostruzione del forte Montagnolo Chiesa

(G. Luchetti)

 

Nota sui forti della I linea

Purtroppo, dei forti compresi nella prima linea di terra ben poco si conserva, essendo queste opere realizzate quasi interamente in terra, con rari tratti in muratura. Il loro scopo era quello di fornire una prima resistenza all’assalto nemico da terra, tenendolo a distanza idonea dalla retrostante piazzaforte. All’epoca della progettazione della piazzaforte, ovvero nel periodo immediatamente successivo alla proclamazione del Regno d’Italia, si ritenne che 2.500 metri di distanza dalla seconda linea difensiva fossero sufficienti per garantire protezione dalla gittata dei pezzi di artiglieria. In realtà, la rapida evoluzione della tecnica militare nel XIX secolo rese questa scelta obsoleta già al momento di ultimazione di queste fortificazioni.